Intervista a Davide Calì e Claudia Palmarucci

Da 7 al 9 luglio al Picturebook Fest di Lecce ci saranno due ospiti d'eccezione.

Claudia Palmarucci, illustratrice e docente presso Ars in Fabula, e Davide Calì, fumettista, autore per bambini e direttore creativo dell’agenzia letteraria Book on a Tree.

Cosa faranno a Lecce oltre ad assaggiare pasticciotti? Condurranno due workschop ad intreccio (uno per aspiranti autori, condotto da Davide, e l'altro per aspiranti illustratori, condotto da Claudia) che  prenderanno in esame nello specifico due approcci distinti dello scrivere e del disegnare.

Ovvero scrivere per immagini, dove si intende immaginare nello scrivere un ruolo complementare dell'illustrazione, e illustrare oltre il didascalico, che invece mira all'interpretazione di un testo in modo simbolico e personale, dove personale va oltre la pura interpretazione stilistica.

Vogliamo conoscere meglio Davide e Claudia, prima che arrivino qui, ponendogli 5 domande .... ad intreccio.

Perché avete scelto di fare un corso ad intreccio, lavorando insieme. E perché avete deciso di farlo qui a Lecce?

DAVIDE: Perché non lo avevamo mai fatto. Io voglio sempre fare cose nuove. E controllando sul mappamondo delle mie esplorazioni mi sono accorto che mancava la bandierina su Lecce.

Claudia: Perché mi piace lavorare con Davide. Perché non sono mai stata a Lecce ma so con certezza che è molto bella. Perché ho scoperto che io e Chiara abbiamo un amore in comune, quello per le galline. Perché fare workshop è un'esperienza di condivisione arricchente e piacevole.

In cosa consiste questo Uovo-Gallina e perché si dovrebbe partecipare a questa full immersion di formazione?

DAVIDE: In effetti me lo chiedo anch’io: perché venire a fare il nostro workshop quando si può andare al mare? Però poi ho pensato che magari a certi il mare non piace. Io per esempio ci vado solo di inverno. La risposta seria la lascio dare a Claudia.

CLAUDIA: Perché le full immersion sono sempre appaganti. Anche quelle nell'acqua del mare, purché l'apnea non sia troppo prolungata. 

È vero che tu, Davide, batterista e darkman, frusti i corsisti per aumentare la loro produttività creativa, e che tu, Claudia, dolce e gentile pulzella, punzecchi i tuoi allievi per far capire sin da subito che l’illustrazione è sangue e lacrime?

DAVIDE: Chitarrista! Per ora della batteria ho solo le bacchette e mi esercito ogni tanto. Il resto: tutto vero.

CLAUDIA: "Sangue, fatica, lacrime e sudore", come diceva Churchill? Direi piuttosto che l'immagine è pensiero, non diverso da quello espresso attraverso le parole. In certi casi l'immagine  va anche oltre le riflessioni su l'individuo, la società, la morale e la politica, rivolgendosi alle nostre pulsioni primarie e rivelando quello che l'espressione verbale non riesce ad afferrare. E' dunque ovvio che è necessario un notevole dispendio di fatica, ma non credo ci sia mestiere più appagante di quello che ti offre il modo di condividere la confusione.

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Gli albi inclusivi. Il valore della comunicazione alternativa e della diversità.

Workshop con Chiara Lorenzoni, autrice di libri per l’infanzia e co-curatrice del Picturebook Fest.

Martedì 30.05.2017 - h. 9.30 

Università degli Studi della Basilicata - Matera

Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria - Prof. Michela D’Alessio

 

Cosa sono gli albi inclusivi? A chi si rivolgono? Quali competenze e abilità mettono in gioco?

Durante questo incontro, Chiara Lorenzoni  introdurrà albi speciali dedicati ad occhi, orecchie e mani attente, dedicati a qualsiasi lettore, perché la specialità risiede nella cura e attenzione con cui si srotola la narrazione, sia essa visibile, tattile o diversamente codificata.

Si scoprirà come letture “altre” permettano di accogliere differenti punti di vista, riconoscendo che ciò che è altro da sé si coniuga con il concetto di risorsa e non con quello di estraneità.

Attraverso l’analisi approfondita di albi speciali si sperimenterà, inoltre, come le strade che conducono alla scoperta delle proprie abilità possano essere molteplici e differenti. Proprio per questo verranno sfogliati e analizzati albi tattili e albi in comunicazione aumentativa alternativa, scoprendone i codici e i diversi modi di approccio. 

Un focus sarà dedicato anche agli albi senza parole che non sono libri muti ma libri la cui voce passa attraverso strade diverse, prive di steccati e limiti, perché talvolta la parola è insieme libertà e limite.

Da ultimo, ci si addentrerà negli albi liminari, quei libri che sanno raccontare con leggerezza storie “diverse” in senso lato, storie su temi difficili e complessi come la morte o che dipanano questioni filosofiche come la ricerca di sé, perché la complessità fa profondamente parte dell’infanzia e per vederla e riconoscerla è necessario usare altri occhi, altri sguardi, quelli della leggerezza, perché “la leggerezza” come diceva Italo Clavino “non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto”. 

 

PICTUREBOOK FEST AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Il Festval dell'arte e della letteratura di Lecce ospite del SUPERFESTIVAL

Sabato 20 maggio, ore 15.30

Soazio Superfestival, Lingotto Fiere- Torino

Prenderemo parte anche noi del PB Fest alla tanto attesa 30esimaedizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Siamo orgoglisi per essere stati scelti come ospiti proprio per la peculiarità del nostro Festival, ovvero quella di aver messo al centro delle nostre attività gli albi illusatrati e l'arte per i ragazzi.

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ARTE ILLUSTRATA

- L'arte nei libri per ragazzi -
Workshop a cura di Melania Longo (specialista in didattica e pedagogia dell’arte) in collaborazione con Picturebook Fest rivolto a docenti, educatori, promotori della lettura, librai, bibliotecari, atelieristi, genitori, appassionati

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“Un paese civile decide di occuparsi del futuro del suo popolo; e i bambini sono il futuro. La qualità della vita dipende da come questi bambini sono educati”.
Munari ci ricorda che si può educare al visivo solo attraverso la proposta di una molteplicità di linguaggi in grado di suggerire ai bambini e ai ragazzi, nell’arte e nella vita, soluzioni sempre originali.

I libri che narrano l’arte al pubblico dei giovani, attraverso le parole e le figure, sono strumenti di straordinaria importanza che suggeriscono quella molteplicità di linguaggi di cui parlava Munari.
Costituire uno scaffale d’arte e saperlo mediare significa dar vita a un luogo in cui il libro diventa un viatico per intraprendere un percorso fatto di figure, di segni, di opere d’arte, di storie narrate, di uomini e di vite, di geografie artistiche.
La visione come necessità di vedere, di leggere, di guardare è alla base delle riflessioni di Italo Calvino, cacciatore di immagini, che indica la curiosità visiva come elemento imprescindibile per deteriminare una diversa qualità della vita. E in quest’ottica l’educazione visiva non appare come abilità accessoria, non come forma di scoperta trascurabile, ma una strada da costruire, da perseguire, da rendere concreta attraverso l’esercizio dell’educare all’arte.

Il workshop prevede un viaggio tra i libri di editoria nazionale e internazionale, che fanno parte della Libroteca d’Arte ospitata dal MUST - Museo storico Città di Lecce che raccontano l’arte ai bambini e ai ragazzi, seguendo i seguenti filoni: vite d’artista, activities books, libri interattivi e libri laboratorio, albi progettati dagli artisti, libri fatti ad arte, la narrazione al servizio dell’arte per i bambini, arte e poesia, arte e fotografia.

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La Libroteca d'Arte sul blog di Topipittori, intervista a Melania Longo

Come nasce e come si sostiene una Libroteca d’arte? Lo ha chiesto Giovanna Zoboli, responsabile editoriale di Topipittori, a Melania Longo, responsabile del fondo bibliografico dedicato all’albo illustrato e alla didattica dell’arte del Museo Storico della città di Lecce, che ha dato vita al Picturebook Fest, già alla sua seconda edizione, e a nuove iniziative dirette agli esperti del settore. Un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato.

 

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Credits: ITC Advisor