Leggere immagini. I libri senza parole uniscono il mondo | Mostra dei Silent books della Libroteca d'Arte del MUST- Museo Storico Città di Lecce

a cura di LedA Laboratori

LedA- Laboratori educativi e didattici per l'Arte- presenta al MUST di Lecce la mostra “Leggere immagini. I libri senza parole uniscono il mondo”, mostra dei silent books della Libroteca d'Arte del Must. La nuova mostra tratta il tema della narrazione, affidata alle sole immagini, che svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella formazione del bambino. I libri senza parole, proprio perché fatti di sole immagini, custodiscono storie che diventano tramite per lo scambio di tradizioni e culture. Sono libri che chiunque può leggere e narrare, affidandosi al linguaggio universale di forme, figure e colori. In tal senso, il museo diventa accessibile, spazio per l'inclusione, dove il dialogo interculturale si costruisce anche attraverso le illustrazioni e i libri d'arte. Albi illustrati provenienti da tutto il mondo, dunque, per unire i bambini e le famiglie di ogni nazionalità, perché tutti hanno diritto ai libri, all'arte e alla lettura saranno protagonisti di una mostra che apre il Picturebook Fest e che si inaugura il 4 ottobre. Giornata Nazionale Famiglie al Museo.

In programma laboratori per bambini e famiglie e workshop di formazione per mediatori culturali.

Attraverso un approccio ludico i partecipanti esploreranno e scopriranno il processo creativo da cui nascono le storie racchiuse nei libri. Non saranno solo “ascoltatori” ma anche narratori, autori di nuove storie e libri, realizzati sperimentando tecniche artistiche, diversi materiali, anche attraverso le stampanti 3D.

MUST- via degli Ammirati, 11

orari mostra dal martedì alla domenica, dalle 12 alle 19

Ingresso libero

 

 


“I nostri anni '70. Libri per ragazzi in Italia”

a cura di Silvana Sola e Paola Vassalli, una produzione del Laboratorio d'Arte di Palazzo delle Esposizioni di Roma, catalogo Corraini Editore 2014

Approda al Museo Storico di Lecce, impegnato da tre anni nel fare del Museo luogo che promuove e diffonde la conoscenza dell'arte non solo attraverso le sue collezioni ma anche attraverso una “biblioteca speciale”, la Libroteca d'Arte, collezione internazionale di libri illustrati per ragazzi, un luogo di scoperta, di sperimentazione e di aggregazione per bambini, famiglie e adulti.

Ecco perché una mostra che racconta gli anni cruciali in Italia dell'editoria per ragazzi, attraverso la quale esplorare il mondo dell'illustrazione e dei classici della letteratura per l'infanzia e fare esperienza dell'arte.

La mostra è un percorso lungo un decennio ( 1969 – 1979 ) con oltre cento titoli che testimoniano la ricerca editoriale nazionale e internazionale attraverso la “linea del tempo”.

Gli anni Settanta del secolo scorso hanno visto una rivoluzione che ha cambiato radicalmente e innovato il panorama dell’editoria per ragazzi in Italia. Una nuova generazione di editori, artisti, autori e illustratori ha cercato di affrancarsi dai vecchi canoni espressivi del libro illustrato per l’infanzia, andando alla ricerca della modernità, progettando e creando libri per un bambino nuovo.

“I nostri anni ’70. Libri per ragazzi in Italia” racconta un periodo di grande slancio vitale, in cui si abbandona definitivamente l’idea di una illustrazione a esclusivo servizio del testo per un “albo” dove immagini e parole si rincorrono. Una piccola epopea collettiva i cui protagonisti sono stati autori e artisti come Bruno Munari, Toti Scialoja, Gianni Rodari e Francesco Tullio Altan, insieme ad autori internazionali come Leo Lionni o Maurice Sendak, ed Heinz Edelmann, art director dello psichedelico Yellow Submarine, vero e proprio manifesto di un'epoca, ma nella quale hanno avuto un ruolo fondamentale anche un gruppo di editori coraggiosi, senza il cui contributo questa rivoluzione non sarebbe stata possibile.

MUST- via degli Ammirati, 11

orari mostra dal martedì alla domenica, dalle 12 alle 19

Ingresso: 4€ intero, 2,50€ ridotto


 

 

 


Miramuri | Mostra delle tavole di Massimiliano Tappari e Alessandro Sanna, tratte dal libro “Miramuri”, TERRE di MEZZO Edizioni, 2015

 

Il libro “Miramuri” dell'illustratore Alessandro Sanna e del fotografo Massimiliano Tappari, diventa una mostra esposta presso gli spazi della Galleria Francesco Foresta, nel cuore del centro Storico di Lecce.

Il pluripremiato illustratore di capolavori quali Fiume Lento e Moby Dick e il fotografo, lettore dello spazio, ideatore di progetti per sviluppare la creatività dei più piccoli e insegnare loro a cogliere il lato fantastico della realtà, regalano al lettore non solo un libro, ma un invito a guardare e a immaginare partendo dall’intorno, dalle crepe sui muri, dai segni, dalle ombre. In questo libro che potremo definire “a quattr’occhi”, Sanna e Tappari, danno voce a una doppia possibilità di guardare: da un lato guardarsi intorno e cogliere particolari che abbiamo davanti sempre e proprio per questo non notiamo: sono appunto muri scrostati, segni sul marciapiede che calpestiamo o sui gradini che saliamo; dall’altro dare libera voce alla fantasia e immaginarci intorno storie, farne sfondi o parti essenziali di personaggi e narrazioni.

Si susseguono allora uomini e animali, alpinisti e tigri, persone in fuga e pesci e sembra che di pagina in pagina un filo leghi le varie scene a farne storie a più quadri. Il fruitore può aggiungere una voce terza, la sua e inventare davvero nomi, azioni, pregressi e seguiti ad ogni scena e dar vita a un microcosmo nascosto tra le pieghe di quel che ha sotto gli occhi.

Galleria Francesco Foresta - via Federico D'Aragona, 3- Lecce

orari mostra dal martedì alla domenica, dalle 12 alle 19


 

 


 

Manuale di zoologia fantastica | Mostra del libro di Maurizio Quarello e Luigia Giovannangelo -  Else Edizioni, 2014

 

Da giovedì 22  a domenica 25 ottobre, gli spazi della Biblioteca Provinciale “Bernardini”, in collaborazione con LedA Laboratori accolgono la mostra del prezioso libro stampato con una tiratura di 200 copie.

L’ispirazione del Maestro di M. Quarello

“Jorge Luis Borges, nel prologo al "Manuale di zoologia fantastica" scrive: "Un bambino, lo portano per la prima volta al giardino zoologico. Questo bambino sarà chiunque di noi o, inversamente, noi siamo stati questo bambino e ce ne siamo dimenticati. Nel giardino, in quel terribile giardino, il bambino vede animali viventi che mai aveva visto: vede giaguari, avvoltoi, bisonti, e più strano ancora, giraffe." Ricordo che da bambino era proprio la voliera degli avvoltoi a affascinarmi di più. Fascino e repulsione. Restavo a osservare quelle strane creature simili a "Arpie maschio" col corpo d'aquila e la testolina calva di uomini vecchi (banchieri, senatori, alti funzionari europei?). Finche il fetore di carne andata a male che aleggiava lì attorno, oppure la mamma, non mi facevano allontanare. Dunque per me questo è un ritorno allo zoo, in questo caso fantastico, ma anche un ritorno all'amato "Manuale" dopo una trentina d'anni. Avrò avuto forse dieci-undici anni quando rimasi così affascinato da questo libro e dalle creature descritte che decisi di illustrarlo tutto e disegnai gli ottantadue mostri di Borges su un quaderno a quadretti, uno per pagina.

Quel quaderno è andato perso in uno dei tanti traslochi, ma l'amore per il "Manuale" e il fascino per le creature fantastiche e mostruose è rimasto e s'è concretizzato in questa serie di trenta tavole. Tavole che ho voluto diventassero pop-up per provare a dar vita a animali che non sono mai vissuti”.

Biblioteca Provinciale “Bernardini” - Corte De Ursis - Lecce

 

 


 

       

 

 

Credits: ITC Advisor